Le alte temperature, anomale per il mese di maggio, fanno scattare in anticipo l’allarme nei cantieri, aumentando il rischio di...Le alte temperature, anomale per il mese di maggio, fanno scattare in anticipo l’allarme nei cantieri, aumentando il rischio di colpi di calore e malori per chi lavora tutto il giorno sotto il sole. "Il caldo non può più essere trattato come un disagio occasionale, è diventato un tema strutturale, che ogni anno mette a rischio la salute e la sicurezza", spiega Alem Gracic (foto), segretario generale della Filca Cisl Lombardia. "Ci stiamo muovendo su due livelli. Insieme alla nostra confederazione, perché il problema si estende a tutti i lavoratori esposti, e insieme alle altre organizzazioni sindacali regionali del comparto e alle associazioni datoriali – prosegue – per soluzioni concrete. La questione non si può ridurre a fermare le attività nelle ore più calde. Serve una gestione mirata dell’organizzazione del lavoro: orari rimodulati, pause adeguate, pieno utilizzo degli strumenti contrattuali disponibili, dalle banche ore agli ammortizzatori sociali".

Tra i lavoratori esposti ci sono anche i rider. Ieri Assodelivery, associazione dell’industria del delivery, ha rinnovato il protocollo siglato l’anno scorso. "Le iniziative – si legge in una nota – comprendono attività di informazione e formazione specifica, materiali multilingua, oltre a contributi economici destinati all’acquisto di acqua, sali minerali e borracce". Misure che "si aggiungono alle tutele già esistenti: visite mediche al superamento di una certa soglia di ordini, corsi obbligatori e gratuiti sui rischi, la fornitura di dispositivi di protezione individuale". A.G.