Empoli, 28 giugno 2026 – Soffocati dal caldo: anche lavorare diventa una sfida. L’ondata di alte temperature che avvolge la Toscana riaccende l’allarme nei luoghi di lavoro. Il rischio non è più solo disagio, ma un pericolo concreto per la salute dei lavorato nei cantieri, nei campi e nei capannoni che diventano forni nelle ore più calde della giornata. La massima attenzione riguarda sia le attività svolte all’aperto, come cantieri edili, agricoltura e florovivaismo, sia quelle effettuate in ambienti chiusi particolarmente esposti alle alte temperature. A ribadire l’urgenza è il dipartimento di prevenzione dell’asl Toscana centro. L’Asl ricorda che la normativa impone ai datori di lavoro una valutazione accurata del rischio da calore. “Particolare attenzione – sottolinea il dottor Luigi Mauro, direttore dell’area prevenzione, igiene e sicurezza nei luoghi di lavoro - viene inoltre richiamata sull’applicazione dell’ordinanza della Regione Toscana che vieta lo svolgimento di attività lavorative con esposizione prolungata al sole tra le 12.30 e le 16 nei settori agricolo e florovivaistico, nei cantieri edili all’aperto e nelle cave, nelle giornate in cui il sistema Worklimate segnala un livello di rischio alto per lavoratori esposti al sole e impegnati in attività fisica intensa”. Tra le principali misure preventive figurano la rimodulazione degli orari di lavoro privilegiando le ore più fresche della giornata, pause frequenti in aree ombreggiate o climatizzate, disponibilità continua di acqua potabile, adeguata informazione e formazione dei lavoratori sui rischi del caldo e sul riconoscimento dei sintomi del colpo di calore, oltre a una particolare attenzione ai soggetti più vulnerabili.