HomeEconomiaLavoro e stress termico, allarme Cisl: “Con il caldo aumentano i rischi nei cantieri”Il segretario generale Filca-Cisl Ottavio De Luca chiede misure adeguate per garantire la sicurezza dei lavoratori più esposti, come gli ediliUn lavoratore edileRicevi le notizie di Quotidiano Nazionale su GoogleSeguiciRoma, 26 maggio 2026 – Non c’è solo l’allerta per anziani e fragili alle prese in questi giorni con temperature roventi. L’emergenza caldo investe direttamente anche i lavoratori più esposti, in primis quelli che lavorano nei cantieri e all’aperto, spesso in condizioni limite. “Oggi ci sono ben 12 città italiane con il bollino arancione, che indica temperature elevate e condizioni meteorologiche che possono comportare effetti negativi sulla salute della popolazione. Domani le città saliranno a 15. Di fronte a questa prima ondata di caldo dell’anno è prioritario preservare dai rischi i lavoratori più esposti, come quelli edili”, avverte Ottavio De Luca, segretario generale della Filca-Cisl nazionale.
“Ogni anno – spiega De Luca – nei cantieri ma anche nelle cave si verificano numerosi casi di malori legati allo stress termico, con un aumento degli incidenti. Giova ricordare che l’Inps dà la possibilità di bloccare i lavori nei cantieri e ricorrere alla Cassa integrazione o in presenza di una ordinanza territoriale o quando la temperatura percepita, anche in considerazione dell’attività svolta, mette a rischio la salute dei lavoratori. Molte Regioni provvedono a emettere in modo tempestivo ordinanze per lo stop ai lavori nelle ore più calde, come ha fatto il Lazio. Ma noi – sottolinea il sindacalista cislino – continuiamo a ripetere che il mutamento climatico non è più una condizione emergenziale o saltuaria ma è un fenomeno strutturale dell’ambiente con cui dobbiamo fare i conti in modo stabile. E invece tutto il sistema si basa su interruzioni straordinarie, i casi vengono trattati di volta in volta oppure sono legati a ordinanze di carattere emergenziale. Per questo il tema non va affrontato solamente con risposte alle singole emergenze che il mutamento comporta, ma è necessario un approccio trasversale che parta dal tema centrale: la salute e la sicurezza dei lavoratori, dei cittadini, delle persone”.













