È obbligatorio per i Comuni dotarsi di un regolamento per la gestione dei rifiuti, ma a Pavia questo ancora non c’era. Di conseguenza, di fronte ad errori nell’esposizione dei bidoni o altre anomalie l’amministrazione civica faticava ad elevare sanzioni. Ora il regolamento è stato redatto e presto arriverà in Consiglio comunale. Martedì sera intanto è stato approvato dalle commissioni territorio e bilancio insieme a una nuova disciplina di collaborazione con i cittadini che vorranno occuparsi dei beni comuni avendo cura del verde o rimuovendo rifiuti. "Il regolamento – ha illustrato la dirigente del Comune Caterina Padovani – vuole ridurre la produzione di rifiuti, promuovere il riuso e migliorare la raccolta differenziata". Diverse le novità che saranno introdotte a partire dalla raccolta porta a porta del vetro rimuovendo le campane che ancora si trovano in città, la raccolta porta a porta del verde e, in prospettiva, l’applicazione della tariffa puntuale, obiettivo al quale il Comune si deve adeguare entro il prossimo anno.

"Il nuovo regolamento – ha sottolineato la vicesindaca Alice Moggi – ci consentirà di elevare sanzioni nei confronti di chi sbaglierà ad esporre i rifiuti e non rispetterà quanto disciplinato adottando comportamenti che creano danno alla cittadinanza. Non avremmo potuto elevare sanzioni prima perché mancava lo strumento che ce lo permetteva e Pavia era inadempiente dal 2006. Inoltre si intende stimolare il compostaggio e i centri di riuso". Ora il regolamento dovrà essere discusso in Consiglio comunale dove l’opposizione promette di dare battaglia perché "la città è troppo sporca e non si ripulisce con 50 pagine di regolamento". In quella sede si parlerà anche della collaborazione tra amministrazione e cittadini. Un patrimonio che palazzo Mezzabarba non intende disperdere, per questo è stato previsto un regolamento più semplice ed efficace nella gestione dei lavori di pubblica utilità.