Raccolta porta a porta del vetro anche fuori dal centro storico e dei vegetali, la realizzazione sul territorio comunale di centri di riuso per dare nuova vita agli oggetti. È stato approvato a notte fonda il nuovo regolamento per la gestione dei rifiuti. Ci sono volute ore di discussione prima di arrivare alla votazione finale che meno di una settimana fa era saltata per mancanza di un accordo nella maggioranza. Nella notte tra lunedì e martedì l’accordo, invece, è stato trovato tanto che la capogruppo del Pd Milena D’Imperio, in apertura di discussione, ha ritirato gli emendamenti proposti. "Il regolamento è propedeutico al contratto di servizio con il gestore – ha spiegato l’assessora al decoro e cura della città Alice Moggi – che sarà ancora Asm. In quella sede potremmo anche modificare alcune attività. È importante offrire un buon servizio anche se si deve pagare un po’ di più per la Tari".
Dall’opposizione sono state sollevate diverse critiche a cominciare dalla gestione in house fortemente osteggiata da Giuseppe Arcuri (Forza Italia). "Se dovremo pagare di più per avere la città sporca com’è oggi – ha aggiunto Antonio Bobbio Pallavicini – non ci siamo". Il nuovo regolamento entrerà in vigore nel 2028: dovranno pagare la tassa anche i negozi, le attività e gli alloggi sfitti. "Lo prevede la legge" ha ricordato l’assessore al bilancio Matteo Pezza. "I proprietari saranno incentivati ad affittare gli spazi – ha sottolineato Tommaso Bernini di Azione – almeno speriamo che lo facciano". Tra le novità l’eliminazione delle campane per la raccolta del vetro che sono un ricettacolo di immondizia. "Il vetro è pericoloso – ha ricordato Arcuri –. Meglio avere un po’ di sporcizia piuttosto di qualche arma in giro, se il vetro non viene subito raccolto". Manuela Marziani









