PAVIA. Guerra di emendamenti in consiglio comunale, conclusosi quasi alle due di notte di venerdì 5 giugno con l’approvazione del regolamento sulla collaborazione tra cittadini e amministrazione comunale per la cura, e il rinvio di quello sulla gestione dei rifiuti, funzionale al nuovo contratto di servizio tra Comune e Asm. Un regolamento, quest’ultimo, che non piace a gran parte della minoranza e non convince alcuni consiglieri di maggioranza. E così, dopo la richiesta di una sospensione della seduta per una riunione dei capigruppo da parte del consigliere Nicola Niutta, FdI, il capogruppo di Fi Antonio Bobbio Pallavicini chiede un rinvio accolto dalla maggioranza dopo un confronto che, stando ad alcune indiscrezioni, è stato piuttosto vivace. Rischio aumenti A preoccupare è il rischio di un aumento della Tari che, spiega la capogruppo Pd Milena D’Imperio, «metterebbe in difficoltà le famiglie in un momento particolarmente delicato». «Difficoltà che nascerebbero anche qualora l’aggravio fosse minimo – precisa –. I consiglieri devono essere a conoscenza di tutti i dettagli e si spera che, in vista del prossimo Consiglio fissato il 15 giugno, si sciolgano alcuni nodi». Ma quali sono le criticità? «Alcune perplessità riguardano il metodo utilizzato. Non c’è stata un’interlocuzione diretta, ampia e approfondita tra amministrazione e categorie imprenditoriali, soprattutto quelle degli artigiani che, in base al regolamento, hanno obblighi e sanzioni penalizzanti. È positivo che ora ci sia un regolamento che mancava ed è bene dotarsi di uno strumento che migliora alcuni servizi, in particolare la raccolta del verde e del vetro. Ma esiste il timore di un aggravio della Tari. Un passaggio economico e finanziario andava quindi svolto in modo approfondito». Per la capogruppo dem, il confronto sarebbe stato necessario «per avere una visione globale sulla gestione rifiuti e quindi sulle tariffe». «Visto che i rifiuti sono anche una risorsa, alcuni consiglieri Pd chiedono se, a fronte di un potenziamento dell’indifferenziata, sarà possibile una diminuzione della Tari», sottolinea D’Imperio che aveva presentato tre emendamenti, tutti bocciati dal punto di vista tecnico. La minoranza Come erano stati bocciati dal punto di vista tecnico 16 dei 18 presentanti dal capogruppo Niutta che spiega: «Il regolamento lascia un margine ampio al gestore, con modifiche del servizio e servizi nuovi di cui non si conosce l’impatto, e si rischia un aumento della tassa rifiuti. Per il verde, sembra che i proprietari di giardini tra i 30 e i 100 metri quadri dovranno pagare una quota in più. Inoltre per il campo sinti, le modalità di raccolta verranno definite nel contratto di servizio». La rappresentazione plastica delle frizioni che segnano la maggioranza sarebbe il numero di emendamenti (molti di Pavia a Colori e uno di Cristina Niutta del Pd) sul regolamento per la cura dei beni comuni, presentato dall’assessore del M5s Lorenzo Goppa. «Le criticità sono evidenti», dicono i consiglieri Dante Labate e Alessandro Cantoni, mentre per Bobbio «il Pd è irrilevante nella dialettica politica». «L’agire di un’amministrazione fortemente ideologica – aggiunge – è tangibile solo fuori dalle mura del Mezzabarba dove si è barricata».
Pavia, maggioranza spaccata sui rifiuti: «Si rischia l’aumento della Tari»
Preoccupata D’Imperio (Pd). Forti critiche dall’opposizione










