Elezioni 28 aprile 2026 Si tratta di Viareggio, dove Fratelli d’Italia, Lega e Forza Italia alle prossime elezioni comunali sostengono un ex esponente del PD, mentre l’ex generale ha scelto di non partecipare Ansa Nessun simbolo di partito, ma una lista unica che riunisce al suo interno tutte le forze politiche di centrodestra in appoggio a una candidata civica con un passato di sinistra. È questa la strategia che il centrodestra sta prendendo seriamente in considerazione per provare a vincere in territori storicamente legati ai partiti di sinistra.
L’esperimento parte dalla Toscana, da Viareggio, comune di circa 60 mila abitanti in provincia di Lucca, dove per le elezioni comunali del 24 e 25 maggio Fratelli d’Italia, Lega, Forza Italia e Noi Moderati – gli stessi partiti che compongono la maggioranza in Parlamento – hanno deciso di appoggiare una candidata civica, Sara Grilli. Fin qui niente di strano, se non fosse che Grilli in passato è stata iscritta al Partito Democratico e il centrodestra ha deciso di sostenerla senza mettere sulla scheda alcun simbolo di partito. E senza nemmeno avere il sostegno di Futuro Nazionale, il nuovo partito di destra fondato dall’ex generale Roberto Vannacci, che a Viareggio è di casa. Un modello da esportare A credere in questa scelta sono due deputati: Riccardo Zucconi di Fratelli d’Italia ed Elisa Montemagni della Lega, entrambi eletti nella circoscrizione che comprende i territori della Versilia. Secondo Zucconi correre senza simboli di partito sarebbe un modello da esportare in tutte le realtà locali dove i partiti tradizionali di centrodestra hanno in un certo senso fallito e dove la sinistra continua a vincere. Viareggio, infatti, è un comune dove dal 1994 il centrodestra ha vinto una sola volta, nel 2008, con l’ex sindaco Luca Lunardini. Lunardini ha poi concluso il suo mandato da sindaco in anticipo, nel 2012, a seguito delle dimissioni della maggioranza dei consiglieri comunali a cui è seguito il commissariamento. «La proposta di una lista civica unitaria arriva dal gruppo consiliare di Fratelli d’Italia attualmente presente in consiglio comunale. Ma è stata vagliata sia dalla dirigenza del partito regionale sia da quella nazionale. Ed entrambi hanno dato il loro via libera apprezzando di buon grado il valore dell’operazione», ha spiegato Zucconi a Pagella Politica.















