Pubblicato il: 26/05/2026 – 16:19
CATANZARO «Io credo che il centrodestra debba candidarsi non solo per vincere — o rivincere — le elezioni, ma soprattutto per governare questo Paese. Vannacci è stato costretto ad andare via dalla Lega, che certamente non è il partito più moderato del centrodestra. Evidentemente, quindi, le sue idee non avevano cittadinanza nemmeno all’interno della Lega. E allora mi chiedo come si possa pensare di governare il Paese con idee come quelle di Vannacci. Per questo ritengo che il centrodestra non debba cedere alla tentazione di cercare scorciatoie per vincere, perché poi il Paese bisogna governarlo». Lo ha detto il presidente della Regione, Roberto Occhiuto, vicesegretario di Forza Italia, ospite di “Tagadà” su La7.
«No a Vannacci in coalizione»
Secondo Occhiuto «il centrodestra, nella sua conformazione tradizionale, ha sempre funzionato: non si è mai diviso, è sempre rimasto unito. Ha vinto perché da trent’anni mantiene la stessa conformazione, con Forza Italia, una destra moderata e la Lega. Inseguire Vannacci, secondo me, fa male al centrodestra e soprattutto fa male al Paese. Certo, lui ha fatto un’operazione politica indubbiamente intelligente. Io sono tra quelli che pensano che Vannacci abbia ancora margini di crescita in termini di consenso. Saranno Giorgia Meloni, Tajani e Salvini a valutare cosa fare. Personalmente, però, io non lo prenderei in coalizione, perché una forza politica come il centrodestra deve candidarsi a governare il Paese ed essere unita anche dopo le elezioni. Non basta vincere: non bisogna scegliere scorciatoie pur di ottenere il successo elettorale. Anche perché – ha sostenuto il governatore calabrese – competiamo con un centrosinistra che ha una leadership radicale come non l’avevamo mai vista in passato, quindi oggi il centrodestra dovrebbe rafforzarsi nella sua componente più riformista e liberale perché ci sono molti elettori di centrosinistra che non si sentono rappresentati da Schlein e che potrebbero votare Forza Italia, sostenendo così una coalizione che metta al centro la necessità di riformare il Paese e di difendere maggiormente la libertà dei cittadini».














