Il buon risultato a Vigevano, gli attacchi al centrodestra (soprattutto a Forza Italia) e le critiche ricevute da esponenti dei partiti di governo. Il giorno dopo le elezioni amministrative, un primissimo banco di prova per il neonato Futuro nazionale, Roberto Vannacci decide di giocare in offensiva.Nel Comune in provincia di Pavia, il centro lombardo con più abitanti al voto in questa tornata, la formazione dell’ex vicesegretario leghista ha raggiunto il 15%. “Vigevano è apripista per le prossime elezioni politiche”, aveva commentato ieri (25 maggio) a caldo Vannacci. Che oggi, in un’intervista rilasciata a Milano Quotidiano, torna sul buon battesimo elettorale vigevanese della sua formazione. “Gli altri partiti parlano, scrivono articoli, fanno scendere in campo Marina Berlusconi che dimostra come Forza Italia sia un partito eterodiretto dal denaro e dell'editoria, si affidano alla stampa per manipolare l'informazione...Futuro Nazionale fa i fatti" - ha detto attaccando la primogenita del Cavaliere che, negli scorsi giorni, aveva escluso categoricamente un accordo di coalizione con Vannacci."Non c'è bisogno di ripetizioni - ha aggiunto il leader di Fn -. A Vigevano alla prima prova il partito ancora in embrione strappa quasi il 15%. Ora continuino a latrare i Lupi che cercano gli elettori con la lente d'ingrandimento... Noi andiamo avanti e il fiato lo teniamo per correre. Prossimo appuntamento al 2027: quando il gioco si fa duro solo i duri iniziano a giocare”.Lombardia terra prospera per l’ex generale, che tra l'altro in Regione accoglie i primi due consiglieri: Pietro Macconi, in arrivo da Fratelli d’Italia, e Luca Ferrazzi dal gruppo misto.Di fronte all’attivismo dell’eurodeputato, in un’intervista al Foglio Giovanni Donzelli ha ribadito che “per Fratelli d’Italia quello che fa Vannacci è ininfluente. Io non mi presto al gioco”, dice il deputato meloniano, perché “siamo un partito serio” e “di governo. La mia opinione - ha aggiunto - è che non serve parlarne. Vannacci serve ai giornali che lo stanno alimentando, che hanno bisogno di creare il mostro comunicativo per farci male. Io non alimento Vannacci, non serve. Vannacci non è Fini che si è separato da Berlusconi. Per cortesia! Vannacci non è Fini, su di lui sento numeri a caso", ha spiegato il responsabile organizzativo di FdI."Sono quei fenomeni che conosco, costruiti dai giornali, che a furia di parlarne diventano veri. Ha un solo candidato, in un comune, e non credo sia neppure suo, a Vigevano, e tutti a parlare di quel candidato. Ho rispetto, lo ripeto, ma non intendo dare fiato, a più di un anno dal voto, a qualcosa che esiste più sui media che nel paese, qualcosa che viene gonfiato a tavolino”.