Europa: se non ora, quando?

La sintesi del ragionamento di Paolo Streparava è qui, nella domanda centrale del discorso del presidente di Confindustria Brescia, posta non a caso come titolo dell’Assemblea annuale dell’associazione locale degli imprenditori, una delle maggiori forze manifatturiere del Paese.

Domanda rivolta a Bruxelles, a cui si chiede una svolta radicale nelle proprie politiche, così come radicale è il cambiamento intervenuto nel quadro di riferimento.

Una nuova stagione in cui la globalizzazione è archiviata, in cui a contare sono i rapporti di forza, in cui energia, tecnologia e finanza sono diventati strumenti di potere.

Il punto centrale - spiega Streparava - è quello di identificare nell’industria una priorità assoluta, con la competitività da trattare «come presupposto di welfare, coesione, sicurezza e libertà economica, non quindi come tema tecnico».