“Rischi e scelte fatali. L’Europa al bivio”. «È un titolo quanto mai azzeccato. Sono un europeista convinto, ma l’Europa deve cambiare, se non cambia passo, in un momento in cui c’è un conflitto economico, rischia di essere stritolata». Emanuele Orsini, presidente di Confindustria, esordisce così rispondendo alla prima domanda di Fabio Tamburini, direttore del Sole 24 Ore, che ha preso spunto proprio dal titolo del Festival dell’economia di Trento, organizzato dal Gruppo 24 Ore, insieme a Trentino Marketing, per conto della Provincia autonoma di Trento, con il contributo del Comune e dell’Università della città.
«Rischiamo la deindustrializzazione, dobbiamo essere più rapidi, l’ultima commissione ha preso atto degli errori fatti in passato, in particolare non mettere al centro l’industria. Ma ora serve la cura, velocissimamente, le risposte sono lente», ha incalzato Orsini. Un’urgenza resa ancora più stringente dalla minaccia dei dazi di Trump: «in un giorno abbiamo bruciato 143 miliardi. Bisogna mantenere la calma, spero che il braccio di ferro si tramuti in una stretta di mano. Ma bisogna fare presto: l’incertezza penalizza gli investimenti, bisogna correre velocemente a fare una trattativa. Il nostro paese esporta 626 miliardi di euro, gli Stati Uniti sono il nostro secondo mercato e un alleato storico, non possiamo perderlo. Occorre agire su tre leve: difesa, energia e big-tech, il delta tra Usa e Ue è di 80 miliardi, non è incolmabile», ha continuato il presidente di Confindustria rispondendo alle domande del direttore del Sole 24 Ore che ha toccato tutti i temi d’attualità, dalla Ue ai dazi, alla difficile situazione tedesca, al calo della produzione industriale nel nostro paese, ai giovani e alla crisi demografica. Sono stati i temi approfonditi nei giorni del Festival: «un bellissimo evento – ha detto Orsini – mettere al centro i temi economici è fondamentale».







