«Io sono un europeista convinto, ma l'Europa deve cambiare perché se non cambia passo, in un momento in cui ci si trova in un conflitto economico, rischia di essere stritolata», a dirlo è il presidente di Confindustria, Emanuele Orsini, intervistato dal direttore del Sole 24 ore, Fabio Tamburini, durante il Festival dell'Economia di Trento. «Ci sono alcuni documenti che stanno uscendo dove si prende atto del fatto che alcuni errori sono stati fatti – ha aggiunto –. C'è la presa d'atto ma la verità è che a noi serve la cura velocissimamente e che purtroppo oggi l'Europa nel costruire le risposte per l'industria non è così veloce».

I dazi di Trump

«Quando ho visto che Trump minacciava dazi al 50% per i prodotti europei ho pensato che sarebbero andati in fumo miliardi di euro. Mi auguro che il negoziato dell'Unione Europa con gli Usa sia veloce. Bisogna mantenere la calma, spero che il braccio di ferro si tramuti in una stretta di mano perché la parola chiave del problema generato dalla nuova guerra dei dazi imposta in tutto il mondo da Trump è incertezza –, ha poi spiegato Orsini –. I nostri imprenditori fanno investimenti che vanno anche verso gli Stati Uniti e, in un clima di incertezza, si fermano in attesa di capire cosa sta succedendo. Bisogna correre velocemente a fare una trattativa. Per un Paese come il nostro che esporta oltre 600 miliardi di euro, gli Stati Uniti sono un alleato storico e fondamentale: bisogna fare presto».