Un’intervista al presidente di Confindustria, Emanuele Orsini, a tu per tu con il direttore del Sole 24 Ore, Fabio Tamburini. Anche quest’anno la conclusione del Festival dell’Economia di Trento è affidata ad una riflessione del numero uno degli industriali su tutti i temi emersi dai quattro giorni di dibattito. Sul tavolo, l’attualità economica più immediata, a partire dai dazi, che per un paese esportatore con l’Italia sono un elemento di grande preoccupazione, in una situazione geopolitica instabile, che genera incertezza. L’auspicio, sollecitato da Orsini, è di un negoziato europeo, da realizzare quanto prima, e l’allargamento a nuovi mercati, dal Mercosur all’ India e agli Emirati. Sono molti i fattori che penalizzano l’economia italiana ed europea: la priorità per il mondo delle imprese è l’energia, perché l’Italia sconta un andamento dei prezzi che è anche il doppio rispetto ad altri competitor Ue. Per Orsini occorre mettere l’industria al centro, con un piano a tre anni che rilanci gli investimenti. Bisogna agire in Italia e in Europa, con un Green deal da realizzare nei tempi adeguati e riducendo la burocrazia Ue che ingessa le imprese e aggrava i costi.
25 MAGGIO 2025
Perché serve un piano di sviluppo dell’economia industriale












