L’epoca dell’incertezza. Titolo chiaro e netto, quello dell’assemblea di Confindustria Cremona, con il contesto globale e le grandi complessità geopolitiche a fare da filo conduttore nel discorso del presidente Maurizio Ferraroni.

Complessità aggravata dalla presenza a ridosso dell’Europa della guerra, un brusco richiamo alla realtà dopo che per decenni - ricorda Ferraroni, abbiamo vissuto nella convinzione che la pace fosse una condizione acquisita. Un errore. Con la guerra tornata a bussare alle nostre porte e l’Europa impreparata ad affrontare il nuovo scenario. Un’Europa per troppo tempo convinta «di essere protetta da una polizza assicurativa Nato. Polizza scaduta, non avendo pagato per parecchio tempo i “premi”», come ci ha bruscamente ricordato Donald Trump.

«Ma la difesa - osserva - è un dovere primario di ogni stato sovrano, perché senza sicurezza non c’è liobertà, che è il presupposto della democrazia».

Complessità legata però anche alla guerra commerciale avviata da Tump, con dazi utilizzati in chiave economica ma non solo, usati anche come armi di pressione e persuasione politica. Strumento sbagliato «perché non difendono ma isolano, indebolendo chi li impone così come chi li subisce».