"In un momento come questo serve unirsi. Io credo che l'Europa oggi debba fare un esercizio più importante: quello di unirsi per poter fare delle politiche economiche vere a sostegno delle industrie e delle imprese". Il presidente di Confindustria, Emanuele Orsini, chiude il Festival dell'Economia di Trento rilanciando l'allarme degli industriali: "Non vogliamo delocalizzare le nostre industrie e deindustrializzare il nostro continente".
L'attenzione è in queste ancora sull'evoluzione del conflitto in Medio Oriente: "Leggiamo dichiarazioni: apriamo, chiudiamo, chiudiamo, apriamo... speriamo che si riesca a trovare una soluzione per lo Stretto di Hormuz, perchè il capitolo dei costi dell'energia è una priorità", oggi per le imprese è "un problema". Il leader degli industriali parla a Trento due giorni prima dell'assemblea annuale di Confindustria.
"Coraggio", dice, è una delle parole chiave che ripeterà nella relazione che terrà di fronte alla platea di industriali, politici, istituzioni. È attesa la presenza del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, e la partecipazione della premier Giorgia Meloni, a Roma alla Nuvola di Fuksas. L'allarme energia non potrà non essere ancora in primo piano: "Ne parleremo martedì, è un nodo per il Paese", dice Orsini che invoca "un mercato unico europeo dell'energia" e lancia un appello a "tutti i partiti" perchè siano "tutti uniti" per la sperimentazione del nucleare di nuova generazione in Italia.






