di
Sara Gandolfi
Il giudice (di sinistra) Santiago Pedraz manda la Guardia Civil nella sede del Psoe. La «trama» ordita subito dopo l'incriminazione della moglie del premier
Il cerchio si stringe intorno a Pedro Sánchez, presidente del governo spagnolo e leader del Partito socialista (Psoe) che proprio oggi si trova in visita in Italia ed è stato ricevuto in udienza privata dal Papa. All'apparenza incurante degli scandali che lo circondano, il premier ha escluso le elezioni anticipate, come gli aveva chiesto pubblicamente martedì il governatore socialista di Castiglia-La Mancha, Emiliano García-Page Sánchez, da tempo critico. «Alcuni colleghi mi chiedono ovviamente di indire elezioni anticipate perché sanno che avrò una maggioranza parlamentare al governo e in Parlamento per governare in modo molto più agevole, e lo capisco, ma non posso indire elezioni per interessi di parte; devo indire elezioni per l’interesse generale dei cittadini».
Santiago Pedraz, giudice dell'Audiencia Nacional di Madrid, considerato vicino alla sinistra di governo, ha inviato mercoledì mattina la Guardia Civil al quartier generale del Psoe, intimando ai funzionari di fornire un'ampia documentazione e diversi file elettronici per far luce su una presunta trama anti-istituzionale.











