In neuroscienze cognitive è noto da tempo che le aspettative influenzano ciò che percepiamo. Una ricerca appena pubblicata su “Advanced Science” mostra qualcosa di diverso: le aspettative agiscono anche su quanto ci fidiamo di ciò che abbiamo deciso e lo fanno attraverso un meccanismo cerebrale finora non identificato, le oscillazioni alfa della corteccia parietale destra.

Lo studio, “Prior Expectations Bias Confidence Judgments Through Parietal Alpha-Band Modulation”, è stato condotto dal Centro Studi e Ricerche in Neuroscienze Cognitive del Dipartimento di Psicologia "Renzo Canestrari" (Campus di Cesena, Università di Bologna), combinando elettroencefalografia (EEG) e stimolazione magnetica transcranica (TMS) su oltre 160 partecipanti in due esperimenti complementari.

La ricerca si è concentrata sulla metacognizione, ovvero la capacità di valutare la correttezza delle proprie decisioni. In una serie di compiti percettivi i partecipanti, prima di ogni prova, ricevevano un indizio probabilistico sulla comparsa di uno stimolo; dovevano poi dichiarare se l'avessero visto e quanto si sentissero sicuri della risposta.

Il risultato è netto: gli indizi probabilistici hanno modificato sistematicamente la fiducia, aumentandola quando la risposta era coerente con l'aspettativa, riducendola quando era in conflitto, senza alterare l'accuratezza effettiva delle decisioni. Le aspettative non cambiano quanto vediamo bene, ma quanto crediamo di vedere bene.