“Il vino è poesia imbottigliata”, sosteneva Robert Louis Stevenson, scrittore scozzese e grande viaggiatore. Il turismo enogastronomico si afferma sempre più come uno dei principali driver dell’attrattività del Belpaese, trasformando il cibo e il vino in strumenti di scoperta. Ne è prova la Toscana che, oltre a custodire un ricco patrimonio artistico e storico, è una regione dalla lunga tradizione vitivinicola dove ci si perde tra distese di filari che danno vita a etichette capaci di incarnare l’essenza del luogo.

Tra le realtà di spicco si distingue il territorio di Bolgheri, reso celebre dai versi di Giosuè Carducci e oggi riconosciuto come una delle aree vitivinicole più prestigiose d’Italia. Qui i suoli a composizione sabbioso-argillosa e poveri di calcare, contribuiscono a creare condizioni ideali per la viticoltura rendendo la denominazione Bolgheri Doc sinonimo di eccellenza.

Casa Ruffino – Tenuta Poggio Casciano, tra ospitalità e vinificazione

Una vivace realtà produttiva a vocazione Sono le colline del Chianti intorno a Firenze: proprio qui sorge la Tenuta Ruffino Poggio Casciano dove, a 320 metri d’altitudine, vengoono prodotti importanti vini come Modus Primo e Alauda. Una destinazione pensata per offrire agli ospiti un’immersione completa nella cultura del vino e nella tradizione toscana offrendo un’esperienza multisensoriale.