HomeFirenzeCronacaTurismo, strategia per il rilancio. Pasqua flop, ora il Chianti si rialzaLa guerra frena le visite ma gli operatori sperano nell’estate. Il Comune di Greve intanto potenzia i serviziIl turismo del Chianti vuole ripartireRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciÈ variegato il turista del Chianti, arriva anche a piedi ed è legato a scelte sostenibili. "Arrivano in coppia o in piccoli gruppi, a piedi o in bicicletta", spiega il coordinatore dell’Ambito, Roberto Ciappi. "Il nostro è un turismo esperienziale e lento, legato all’autenticità, alla qualità del vivere in campagna e alle tradizioni rurali. Una formula vincente che valorizza l’identità secolare, la gastronomia e l’artigianato tipico, offrendo un’alternativa concreta al turismo mordi e fuggi grazie al lavoro sinergico dei 7 comuni dell’Ambito e alla promozione della Regione Toscana".

I turisti cercano un Chianti che non ti aspetti, capace di elevarsi oltre l’immaginario da cartolina fatto di soli vigneti e colline. Ma cercano un’esperienza di turismo green, lento e, in alcuni casi come il monte San Michele, ad alta quota. Un turismo sostenibile, che decongestiona le grandi città d’arte e accoglie visitatori di ogni età a mente e piedi liberi. Ed è in questo Chianti che il network dell’Ambito Turistico Chianti (Barberino Tavarnelle, Castellina in Chianti, Castelnuovo Berardenga, Gaiole, Greve, Radda e San Casciano) che registra un flusso costante di viaggiatori italiani e stranieri. Dopo una Pasqua sottotono (con la guerra a frenare i turisti) gli operatori sperano nel rilancio estivo. Ancora troppo presto per fare bilanci. Ma la chiave del turismo lento è quella giusta. "I turisti qui sono giovani e adulti, anche in piccoli gruppi, attraversano i nostri borghi e molti prediligono il movimento sulla due ruote".