Si rafforza il ruolo della Strada del vino e dei sapori del Trentino come motore della promozione enogastronomica territoriale e come punto di riferimento strategico per lo sviluppo dell’enoturismo provinciale.
È quanto emerge dall’assemblea annuale dell’associazione che riunisce 283 soci distribuiti fra Trento e Valsugana, Vallagarina, Garda e Dolomiti di Brenta, Piana Rotaliana, Colline Avisiane Faedo e valle di Cembra, rappresentando una delle realtà più trasversali e dinamiche del comparto turistico ed enogastronomico trentino.
Una rete articolata, composta per il 29,2% da cantine e distillerie, seguite da produttori gastronomici e ristoranti, entrambi al 16,7%, ma anche strutture ricettive, enti, musei e istituzioni, comuni, enoteche, bar, botteghe, accomunati dall’obiettivo di valorizzare il territorio attraverso le sue eccellenze agroalimentari e culturali.
Un impegno che si inserisce nel più ampio percorso indicato dalla Provincia e da Trentino Marketing che punta a fare del Trentino una delle top wine destination nell’arco dei prossimi dieci anni.
«Il territorio – spiega Sergio Valentini, alla guida dell’associazione – ha tutte le carte in regola per riuscirci e oggi si stanno finalmente creando le condizioni ideali per raggiungere questo importante traguardo.








