Un’associazione in crescita che, con il recente ingresso di sette nuove realtà, raggiunge quota 78 soci di cui le principali categorie sono cantine e distillerie (25% del totale), ricettivo (19%) e enti no profit (16%). Aumentano anche gli arrivi italiani e stranieri, che passano dai 18.564 del 2024 ai 19.827 del 2025 (+7,38%), mentre si registra un leggero calo del mercato nostrano in termini di presenze.

Nonostante metà dei pernottamenti sia in albergo, si dimostra particolarmente dinamico il segmento degli alloggi privati (+36%).

Questa la fotografia che emerge dall’assemblea dell’Associazione turistica della val di Cembra. Una realtà che opera a supporto dell’Apt Fiemme Cembra con progettualità dedicate al territorio cembrano.

Ecco perché, a conclusione di questo primo triennio di operatività, è stato presentato un vero e proprio piano strategico non tanto promozionale ma profondo e strutturale, mirato ad aumentare l’attrattività della destinazione e la permanenza media degli ospiti facendo leva sulle sue potenzialità distintive definendo cosa rende unica la destinazione, cercando di allungare la catena del valore, anche attraverso eventi e manifestazioni territoriali, e sviluppando attività esperienziali e, di conseguenza, servizi a corollario.