Archiviato il voto si pensa già alle regionali, ma prima, per il centrodestra, dopo le batoste arrivate dal primo turno delle amministrative con il sette a cinque inferto dal centrosinistra nei grandi Comuni, l’imperativo è calmare le acque e ritrovare una compattezza che all’Ars manca da mesi e che ha inevitabilmente inciso nelle divisioni registrate a livello locale.Il primo a tendere la mano, dopo 36 di ore di silenzio tra gli alleati, è il commissario di Forza Italia in Sicilia, Nino Minardo, che ieri ha chiamato tutti i segretari della coalizione «per vederci nei prossimi giorni e fare il punto», perché le ultime elezioni «ci consegnano un dato che va letto nel suo insieme» e «non possiamo ignorare le occasioni mancate». Insomma, non bisogna «far finta di non vedere che i personalismi ci abbiano reso meno forti di quanto avremmo potuto essere».Ma le parole battono pure sull’altro dente dolente, su quella clamorosa esclusione dei forzisti dal consiglio comunale di Messina, con poco più del 3,5% incassato alle urne, un risultato, rimarca Minardo, che «richiede una riflessione seria» all’interno del partito, anche se «il punto oggi non è aprire processi: è aprire una fase nuova».Gli fa subito sponda il commissario di Fratelli d’Italia nell’Isola, Luca Sbardella, consapevole che «così non si può andare avanti, sia...».L'articolo completo sul Giornale di Sicilia in edicola e nell'edizione digitale.