HomeBenesserePasseggiate e corse con i primi caldi: come adattare il running al cambio di stagioneTemperatura, idratazione e ritmi biologici: cosa cambia davvero quando si torna a correre in primaveradi Redazione Salus27 maggio 2026Con l’arrivo dei primi caldi, si torna a correre outdoor e aumentare il tempo trascorso all’aria aperta. Le giornate più lunghe e le temperature miti invitano al movimento, ma il passaggio dall’inverno alla primavera rappresenta anche una fase delicata per il corpo. In presenza di elevata umidità il corpo fatica a disperdere il calore perché il sudore evapora più lentamente: correre in giornate afose può risultare più faticoso rispetto a temperature anche più alte ma secche.

Inoltre, con il caldo il sistema cardiovascolare è più impegnato. Il cuore aumenta la frequenza per aiutare la dispersione del calore, lo sforzo può essere percepito come più intenso. La percezione del caldo non dipende solo dalla temperatura, ma anche dall’umidità e dalle caratteristiche individuali. Due persone possono vivere lo stesso allenamento in modo molto diverso. Correre con qualche grado in più comporta adattamenti fisiologici reali, che coinvolgono termoregolazione, sistema cardiovascolare e consumo energetico.