Sembra agosto, ma il calendario dice ancora fine maggio. E il corpo, a differenza del termometro, non cambia stagione dall’oggi al domani. Secondo i climatologi del Consiglio nazionale delle ricerche, le temperature saliranno fino a raggiungere il massimo nei prossimi giorni con valori che potrebbero arrivare vicini o addirittura oltre i massimi storici mai registrati nel periodo: 35-36 gradi in pianura Padana, soprattutto nella parte centro-occidentale, e 33-34 gradi in Toscana, Sardegna ed entroterra pugliese. Il problema non è soltanto il valore assoluto della temperatura. Conta anche il momento in cui arriva.
Rischi legati alle caratteristiche della popolazione italiana
Un caldo così intenso a fine maggio può cogliere l’organismo impreparato, perché l’adattamento fisiologico alle alte temperature richiede gradualità. “Il problema principale, in Italia - spiega Silvestro Scotti, segretario generale nazionale della Fimmg, la Federazione italiana di medici di medicina generale - è legato al tipo di popolazione che abbiamo: una popolazione anziana, con molti pazienti cronici, spesso affetti da patologie cardiovascolari e respiratorie. In queste condizioni un caldo improvviso e difficile da gestire può favorire scompensi, soprattutto se il paziente interviene da solo sulle terapie senza consultare il medico”.













