Colico resta in provincia di Lecco. I sostenitori della secessione dalla Provincia di Lecco per migrare in quella di Sondrio hanno perso. La sindaca Monica Gilardi che si era invece schierata apertamente per il passaggio in Valtellina è delusa per il risultato, ma contenta per la partecipazione al voto che aveva auspicato. "Il referendum ha avuto un esito negativo – commenta – ma sono molto contenta della risposta dei colichesi che hanno voluto far sentire la loro voce e sono andati a votare". L’affluenza in realtà non è stata altissima: il 51,48%, comunque sufficiente per la validità della consultazione. Netto in ogni modo il risultato: il 67%,22 di no al passaggio in Valtellina, contro il 32,31% di sì. Nonostante i cittadini non abbia seguito la sua linea, la sindaca va avanti: "Procediamo con le nostre attività e i nostri progetti". Niente dimissioni né elezioni anticipate quindi. "Una chiara vittoria del no e delle democrazia – sono le parole di Silvia Paroli, coordinatrice del comitato del no di Colico resta a Lecco –. I cittadini, andando alle urne, sono riusciti a stoppare il tentativo di cambio di provincia e forse finalmente è stata archiviata questa questione calata dall’alto". Non è la prima volta infatti che viene messa in dubbio la permanenza di Colico in provincia di Lecco, di cui è porta di accesso e uscita ma anche estrema periferia. Con il raggiungimento del quorum inoltre paiono improbabili colpi di mano o forzature per portare avanti lo stesso il progetto del passaggio in Valtellina.
Colico, no a Sondrio. La sindaca: bene la partecipazione
Gilardi si era schierata per il cambio di provincia: "Avanti con i nostri progetti". I vincitori: "Tema calato dall’alto, ora basta"









