Dimissioni. Dopo la bocciatura al referendum della proposta di passaggio di Colico in provincia di Sondrio, i consiglieri di minoranza Raffaele Grega e Guido Plazzotta del gruppo Colico di Tutti si aspettano che la sindaca Monica Gilardi si dimetta per aver sostenuto la causa dello scisma da Lecco per la migrazione in Valtellina. "Il referendum è terminato, i colichesi hanno deciso, ma le responsabilità per questa frattura cittadina restano, così come resta il rammarico per aver sottratto denaro pubblico ad esigenze più importanti per la nostra comunità – spiegano i due esponenti di minoranza -. La richiesta di chiarimenti e dimissioni sono quindi un atto politico dovuto". L’interpellanza è già stata formalizzata e verrà discussa durante la prossima riunione di Consiglio comunale in programma mercoledì. Prendono però le distanze dalla mozione gli altri due consiglieri di minoranza, cioè Ezio Venini e Silvia Paroli di Più Comunità, che sono stati inoltre i promotori e portavoce del comitato Colico resta a Lecco contro la secessione. "L’invito alle dimissioni alla sindaca di Colico non sono una nostra iniziativa", sottolineano. La sindaca avvisa che non intende riconsegnare la fascia tricolore in anticipo. Anzi. "Amministrare significa assumersi responsabilità, fare scelte, talvolta difficili, con il solo obiettivo di perseguire il bene comune", spiega in una lettera aperta ai cittadini per festeggiare i 10 anni della sua prima elezione a sindaca, il 5 giugno 2016, con il 31,5% dei voti. "Un incarico che ho sempre vissuto con profondo senso del dovere, consapevole della fiducia che i cittadini di Colico hanno voluto riporre nella squadra". D.D.S.
Fallito lo scisma valtellinese: "Dimissioni del primo cittadino"
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