Washington ha comunicato agli alleati della Nato che intendono "ridurre drasticamente" il loro contributo al modulo forze previsto in caso di crisi in Europa, confermando quanto vanno dicendo da tempo, ovvero che il Vecchio Mondo deve fare di più per la sua sicurezza. La novità è l’entità dei tagli, comunicata nel corso della riunione riservata di venerdì scorso a Bruxelles dei ‘defence policy directors’. Secondo quanto riportato dal tedesco Spiegel si tratta appunto di un taglio considerevole, che ha suscitato l’apprensione di molti partecipanti all’incontro. Le correzioni, conferma un diplomatico, appaiono però "sostanziali" e ora gli alleati sono "sotto pressione" per compensare. Sebbene manchi ancora la bollinatura, le fonti dello Spiegel hanno tratteggiato uno scenario molto impattante. Gli Usa intendono, ad esempio, mettere a disposizione della Nato un numero inferiore di bombardieri strategici nonché un taglio di un terzo dei caccia. In bilico, a quanto pare, pure le due portaerei previste. Sempre sul fronte della marina, gli Usa dovrebbero tenere a disposizione meno cacciatorpediniere e, inoltre, non intendono più fornire sottomarini. Anche i droni da ricognizione dovrebbero essere forniti dagli stessi europei. Il presidente del Comitato Militare della Nato, Giuseppe Cavo Dragone (foto), ha sottolineato a Cinque minuti che il processo in corso segna "un bilanciamento più equo di cui avevamo bisogno".
Dai caccia ai sottomarini. Washington taglia le risorse per la Nato, Europa sotto pressione
Washington ha comunicato agli alleati della Nato che intendono "ridurre drasticamente" il loro contributo al modulo forze previsto in caso...













