Il ministero degli Esteri russo ha annunciato che intende rivolgersi alla Corte internazionale di Giustizia delle Nazioni Unite all’Aia per denunciare la discriminazione nei confronti delle minoranze russe nei paesi baltici. Secondo Mosca, Lituania, Lettonia ed Estonia si sono rifiutate “di cessare le loro politiche illegali e tutti i tentativi di risolvere le divergenze tramite negoziati si sono rivelati infruttuosi”. La minaccia legale va di pari passo alla minaccia militare, in un periodo in cui i tre paesi subiscono continue incursioni dei droni nel loro spazio aereo e sentono la propaganda di Mosca ripetere delle intenzioni baltiche di attaccare il territorio russo. Secondo il ministero degli Esteri estone, i tentativi della Russia “mirano a minare il sostegno all’Ucraina e a screditare le istituzioni democratiche e gli alleati in generale”. Il quadro è completo anche per alimentare la paura che la Russia possa compiere atti ostili contro Estonia, Lettonia e Lituania e ai tre paesi non resta da fare altro che pensare a come difendersi.A leggere la stampa locale, a parlare con funzionari dei tre paesi si percepisce che la possibilità che la Russia intervenga con la scusa di proteggere le minoranze russofone non è percepita come remota – questa settimana, a Vilnius, la popolazione ha dovuto cercare rifugio dopo l’allarme per l’incursione di un drone. Da tempo i tre paesi che fanno parte dell’Alleanza atlantica hanno iniziato a preparare piani di difesa, che non percepiscono più come retorici e hanno chiesto aiuto agli ucraini. Sia dal punto di vista militare sia dal punto di vista della Protezione civile gli stati baltici hanno rafforzato la cooperazione con Kyiv, producendo assieme droni e anche informandosi su come ampliare la rete di rifugi che deve essere sufficientemente capillare da offrire alla popolazione la possibilità di mettersi al riparo in caso di attacco. Nei baltici non si gioca alla guerra, la necessità di difesa è vista come un fatto. E Mosca inizia spesso la guerra con battaglie legali. Il repertorio non cambia
Per i baltici la guerra di Mosca è già un fatto
La Russa vuole denunciare Lituania, Lettonia ed Estonia per discriminazione nei confronti delle minoranze russe. Di fronte al repertorio russo, Vilnius, Riga e Tallinn preparano un piano di difesa











