È indispensabile fare chiarezza su un punto importantissimo che riguarda l’estrema destra israeliana di Itamar Ben-Gvir e Bezalel Smotrich: è vero o no che rappresentano una larga parte della società israeliana? La risposta netta è che non è vero, e che rappresentano invece una componente minoritaria del movimento dei coloni e dei loro sostenitori, ma che in realtà si sono visti letteralmente regalare nel 2022 da Benjamin Netanyahu, per basse ragioni di potere, una netta sovrarappresentazione del loro peso reale attraverso il controllo di due ministeri chiave e un incremento del centoventi per cento della loro presenza in Parlamento.
Quattro anni fa, infatti, Netanyahu, pur di vincere a tutti i costi elezioni che per quattro volte, a distanza di pochi mesi, non era riuscito a vincere, ha deciso di rompere con la tradizione di intransigenza democratica e di ostilità verso l’estrema destra che aveva sempre caratterizzato sia Vladimir Jabotinsky sia Menachem Begin. Di conseguenza, ha legittimato l’ingresso formale nella sua coalizione di uno Smotrich e di un Ben-Gvir che per anni non erano riusciti a ottenere un peso politico significativo. Solo e unicamente grazie a questa legittimazione, Netanyahu ha fatto più che raddoppiare i seggi di un’estrema destra che si è vista così regalare un potere di veto decisivo sul governo: quattordici seggi su sessantuno della maggioranza.











