Il disagio di una parte del Pd verso il clima sempre più polarizzato sul conflitto israelo-palestinese è evidente, così come la sensazione che dentro il centrosinistra si stia restringendo lo spazio per una posizione che provi a tenere insieme la condanna dell'invasione di Gaza e della destra israeliana con la difesa del dialogo con Israele e della prospettiva "due popoli due Stati". È il filo che attraversa l'assemblea nazionale di 'Sinistra per Israele' a Milano a cui hanno partecipato alcuni esponenti dell'area riformista dem.
Una differenza che emerge anche rispetto alle parole della segretaria Pd Elly Schlein, che nei giorni scorsi aveva definito Ben Gvir "non l'eccezione ma la regola del governo israeliano".
Nell'assemblea milanese, invece, si critica Benjamin Netanyahu e la destra nazionalista israeliana senza però identificare mai Israele con il suo governo. "Quelle immagini non rappresentano l'Israele che noi difendiamo. Sono estranee ai valori di Israele", dice Emanuele Fiano, che è anche presidente di Sinistra per Israele oltre che storico esponente del Pd, riferendosi alle immagini degli attivisti della Freedom Flotilla arrestati mentre Ben Gvir sorride davanti alle telecamere.








