VENEZIA - Un nuovo piano casa in cui il Comune di Venezia possa restaurare, gestire e assegnare migliaia di alloggi dell’Ater grazie a un accordo con la Regione. È uno dei primi propositi del nuovo sindaco di Venezia, Simone Venturini, forte del rapporto privilegiato con il governatore del Veneto Alberto Stefani. E poi, una specie di “Minor consiglio” di personalità provenienti da tutto il mondo in grado di spostare in laguna e nella terraferma investimenti da centinaia di milioni e dare così un futuro alla città e alla sua area metropolitana. «Penso all’esempio dell’ex ospedale del Lido - spiega Venturini fra una telefonata e l’altra - dove stanno partendo investimenti da 300 milioni e 700 ricercatori per un polo dedicato alla diagnostica a distanza. Per questo farò un lavoro importante con gli uffici dell’Urbanistica: creare una “mappa delle opportunità” per raccontare cosa si può fare a Venezia, Mestre e Marghera. Poi, andrò a Roma a costruire un rapporto politico per sbloccare i molti fascicoli aperti. Penso al Porto, per cui mi terrò la delega, lo sblocco della Legge speciale, il potenziamento del Contributo d’accesso (il ticket d’ingresso) che passa per forza per una legge».
Venturini, le prime mosse: dalla casa al 'Minor consiglio'
VENEZIA - Un nuovo piano casa in cui il Comune di Venezia possa restaurare, gestire e assegnare migliaia di alloggi dell’Ater grazie a un accordo con la Regione. È uno dei primi...














