Nuovo, seppur temporaneo stop nell'iter della riforma della governance Rai. L'audizione in Commissione VIII al Senato del ministro dell'Economia Giancarlo Giorgetti, che, da membro di peso della compagine governativa e azionista della tv pubblica, deve esprimere un parere decisivo sulla vicenda, è slittata al 10 giugno.

La frenata ha fatto insorgere l'opposizione che chiede da tempo di intervenire in materia. La legge attuale, infatti, assegnando al governo poteri di nomina sui vertici aziendali, sarebbe a loro dire in contrasto con il Media Freedom Act, il regolamento europeo entrato in vigore lo scorso anno che stabilisce i criteri a cui devono uniformarsi gli Stati membri per garantire l'indipendenza dei servizi pubblici.

"Il rinvio all'ultimo minuto dell'audizione di Giorgetti sulla riforma Rai è un fatto gravissimo - afferma la senatrice M5s Barbara Floridia, presidente della commissione di Vigilanza Rai -. Da sette mesi il Mef non esprime il parere e tiene di fatto in ostaggio una riforma che non può più essere congelata, mentre si avvicina il rischio di una sanzione europea". Sulla stessa linea anche gli altri partiti di opposizione, mentre la maggioranza getta acqua sul fuoco.