Slitta ancora la riforma della governance Rai.

L’audizione del ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti, prevista martedì 26 maggio in 8ª commissione (Ambiente e Comunicazioni) del Senato, è stata rinviata al 10 giugno, riaccendendo le tensioni attorno a un dossier che da mesi divide maggioranza e opposizioni.

La motivazione ufficiale è arrivata dai capigruppo di maggioranza a Palazzo Madama – Lucio Malan (FdI), Stefania Craxi (FI), Massimiliano Romeo (Lega) e Michaela Biancofiore – che in una nota hanno spiegato di aver chiesto al titolare del Mef di «posticipare di alcuni giorni la sua audizione in attesa dei pareri della commissione Bilancio sulla riforma della Rai, necessari per una corretta visione d’insieme».

Dietro il rinvio, però, restano le frizioni interne alla maggioranza e in particolare le perplessità della Lega sul testo unificato in discussione che dovrebbe recepire anche le indicazioni europee contenute nell’European Media Freedom Act.

Il provvedimento è fermo da oltre sette mesi proprio in attesa del parere del ministero dell’Economia, azionista di riferimento della Rai attraverso il Tesoro.