| 26 Maggio 2026 20:22 |

3 minuti per la lettura

Roma, 26 mag. (askanews) – L’audizione del ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti in commissione Ambiente e Comunicazioni al Senato era particolarmente attesa oggi, sia perchè il tema era la riforma della governance della Rai, ferma da settembre scorso a Palazzo Madama – riforma che dovrebbe recepire, peraltro, le indicazioni contenute nell’European freedom act – sia perchè rappresentava un segnale di vita nella “palude” dei dossier sulla Rai che da mesi dividono maggioranza e opposizione. Come da mesi è di fatto in stallo l’attività della commissione di Vigilanza Rai. E’ alla luce di questo clima che il rinvio al 10 giugno dell’intervento del titolare del Mef, previsto nelle convocazioni di oggi alle ore 13.30, ha innescato nuove, vibranti, proteste da parte dell’opposizione che parla di “emergenza istituzionale assoluta”.

Non solo. Come spesso accade, la Rai e tutto quello che ci gira attorno diventa specchio e termometro della salute del potere di turno. Non è un caso, quindi, che la presidente della commissione di Vigilanza Rai Barbara Floridia – che oggi ha presentato il suo libro “C’era una volta la Rai” alla Feltrinelli della Galleria Sordi, insieme al giornalista Sigfrido Ranucci e al leader M5s Giuseppe Conte – si dica convinta che “il problema stia tutto dentro la maggioranza, loro sono in difficoltà”, “sembra il teatro dell’assurdo pirandelliano”.