"Penso che il regime dei talebani prima o poi cadrà, ma la domanda che bisogna porsi è cosa arriverà dopo. Ora in Afghanistan c'è una situazione molto pericolosa: ci sono terroristi da tutti i Paesi circostanti che si danno appuntamento lì. Ma c'è anche chi che vuole tornare a vivere in città e non vuole più combattere". Così a Roma la regista afghana Shahrbanoo Sadat, che firma 'No Good Men', in sala dal 28 maggio con Be Water Film con Medusa, singolare rom-com con protagonista Naru (interpretata dalla stessa cineasta), unica operatrice di ripresa della principale stazione televisiva di Kabul in lotta per mantenere la custodia del figlio dopo aver lasciato il marito. Convinta che nel suo Paese non esistano uomini per bene, Naru dovrà ricredersi quando incontra Qodrat, il giornalista più importante di Kabul News, che le offre un'opportunità di carriera. E non finisce qui: tra loro scatterà il primo bacio del cinema afghano. "Ero terrorizzata da quella scena - dice la regista, diventata anche attrice perché nessuna interprete afghana si sarebbe prestata al bacio -. Mentre la scrivevo in realtà ero contentissima, non vedevo l'ora di realizzarla. Poi farla è stata una cosa completamente diversa, anche perché sapevo, conoscendo bene le persone in Afghanistan, che sarei comunque stata giudicata". In realtà 'No Good Men' è stato girato in Germania, dove Sadat è esule dal 2021, grazie alla numerosa comunità afghana e alla bravura dello scenografo che ha ricreato una credibilissima Kabul. "Sono venuta in Europa - sottolinea la regista - per scrivere nel febbraio 2020 e sono rimasta bloccata lì durante il lockdown. Sono poi tornata a Kabul solo in agosto con la prima stesura. Poi la città è caduta nelle mani dei talebani nel 2021: così sono stata evacuata e alla fine mi sono stabilita in Germania. Dopo di che tutto è cambiato. Mentre pensavo che la mia rom-com potesse sembrare irrilevante, al contrario, l'ho sentita ancora più urgente e pertinente". E ancora la regista e sceneggiatrice, classe 1990 : "Nel futuro voglio ancora parlare soprattutto delle donne in Afghanistan. Mi sento come una sopravvissuta rispetto alle mie sorelle, a mia madre, perché mi ritrovo in una situazione interessante, anche quasi privilegiata perché parlo inglese, posso parlare al mondo. Quindi posso parlare per le donne che non hanno una voce, questa responsabilità adesso la sento". Sul continuo giro di vite sulle leggi che regolano i matrimoni con bambine da parte dei talebani, dice Sadat: "I talebani hanno semplicemente annunciato ufficialmente qualcosa che è sempre successo. In Afghanistan è sempre stato pieno di pedofili che vogliono prendere come spose delle bambine prima ancora che inizi il loro ciclo mestruale. Quindi diciamo che i talebani non lo fanno neanche per legittimare una cultura, lo fanno perché utilizzano questo tipo di leggi come una moneta di scambio. Quando vanno in trattativa con altri paesi come l'Italia, la Germania, la Francia o quel che sia, dicono: 'Voi ci riconoscete come Stato e noi togliamo questa legge'. Insomma, è solo opportunismo".
La regista di No Good Men, 'il regime dei talebani cadrà, ma dopo?' - Notizie - Ansa.it
"Penso che il regime dei talebani prima o poi cadrà, ma la domanda che bisogna porsi è cosa arriverà dopo. Ora in Afghanistan c'è una situazione molto pericolosa: ci sono terroristi da tutti i Paesi circostanti che si danno appuntamento lì. (ANSA)










