Smack, si gira: il cinema afghano ha il suo primo bacio. È quello della 36enne afghana Shahrbanoo Sadat nel suo No Good Men, in sala da domani. "Ero terrorizzata da quella scena – confessa Sadat, fattasi anche attrice perché nessun’altra afghana si sarebbe prestata all’effusione –. Sapevo, conoscendo bene l’Afghanistan, che sarei stata giudicata". Il film è una rom-com con protagonista Narue, unica operatrice di ripresa della principale stazione televisiva di Kabul, che lotta per la custodia del figlio dopo aver lasciato il marito. Girata in Germania, dove Sadat è rifugiata dal 2021, e ambientata in una Kabul “ricostruita“, la pellicola nasce da un’urgenza: "Voglio parlare delle donne in Afghanistan. Mi sento una sopravvissuta rispetto alle mie sorelle, mi trovo in un contesto quasi privilegiato perché posso parlare al mondo, posso parlare per le donne che non hanno una voce. Questa responsabilità adesso la sento".