Nelle consulenze della difesa di Andrea Sempio depositate in Procura c’è anche quella a firma di Armando Palmegiani sulla traccia 33, ovvero sull’impronta trovata sulla parete destra delle scale interne della villetta di Garlasco in cui è stato trovato il cadavere di Chiara Poggi. La Procura in questi mesi l’ha associata all’indagato, ecco però quello che sostiene la difesa.
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"Gli elementi presenti nell’impronta in oggetto di analisi permettono di escludere la sua utilizzabilità ai fini identificativi". Questa è l'ultima frase della consulenza della difesa di Andrea Sempio sull'impronta 33, quella traccia della mano destra che dopo 19 anni la Procura di Pavia ha attribuito all'amico di Marco Poggi indagato per la terza volta per essere l'assassino di Chiara Poggi.
Per i pm l'impronta 33 trovata sulla parete destra delle scale interne in cui è stato trovato il cadavere della vittima è la prova che Andrea Sempio si trovasse sulla scena del crimine la mattina del 13 agosto del 2007. Per la difesa quella impronta non appartiene neanche all'indagato e su questo si è concentrata la consulenza di Armando Palmegiani. Che cosa scrive nel documento depositato in Procura ieri 25 maggio dagli avvocati Angela Taccia e Liborio Cataliotti? La traccia 33 nella consulenza del Ris di Parma del 2007 La consulenza della difesa di Andrea Sempio sulla traccia 33 Fanpage.it ha letto le conclusioni. La difesa di Sempio risponde così a quanto sostenuto dalla Procura di Pavia: "Dalla lettura della nota tecnica" dei consulenti degli inquirenti "non sono state fornite spiegazioni a quanto già precedentemente indicato" sulla traccia 33. Inoltre "non sono state effettuate ulteriori immagini esplicative che potessero rispondere alla mancanza di documentazione dei dettagli identificativi come precedentemente sottolineato".













