L'autopsia posticipata e gli accertamenti aggiuntivi Gli accertamenti degli investigatori, oltre alla cena del 23 si stanno estendendo anche al pranzo e alla cena del 24 dicembre. Quello del 23 rimane il pasto più scrutinato, perché l'unica a cui erano presenti le due vittime e Gianni Di Vita, che ha accusato anche lui un malore. Gli accertamenti però sembrano procedere a rilento. Il deposito dell'autopsia, inizialmente previsto per questa settimana, è slittato a fine giugno. La procura ha disposto approfondimenti irripetibili aggiuntivi nel tentativo di chiarire le caratteristiche della ricina risultata fatale, definendone la tossicità e quanto abbiano influito nel decesso delle due donne.