Le indagini su madre e figlia morte avvelenate a Pietracatella proseguono senza sosta. La polizia sta scandagliando tutti i pasti consumati nei giorni prima di Natale dalla famiglia, e ha convocato in questura anche Isuccia, la zia 90enne di Gianni Di Vita che ha preparato una torta mangiata la sera della Vigilia di Natale. La donna è rimasta in Questura per circa un’ora e mezza.

Donne avvelenate con la ricina, rimandato il deposito delle autopsie

Perché è stata interrogata Isuccia, la zia di Gianni Di Vita

Donne avvelenate a Pietracatella, la posizione dei medici

Donne avvelenate con la ricina, rimandato il deposito delle autopsieL’indagine non è limitata solo al nucleo familiare di Antonella Di Ielsi e la figlia Sara Di Vita, madre e figlia morte per avvelenamento da ricina. Gli inquirenti, come riportato da alcuni media, avrebbero ascoltato una donna che potrebbe essere la “mente” del duplice omicidio.Il deposito dell’esito delle autopsie, inizialmente previsto per la fine di maggio, è stato spostato di un mese.ANSAGiovanni Alfonso, consulente informatico della famiglia Di VitaPerché è stata interrogata Isuccia, la zia di Gianni Di VitaNel frattempo, le forze dell’ordine stanno analizzando i dispositivi informatici usati dalle due vittime e quelli in uso agli altri componenti del nucleo familiare. L’attenzione della polizia rimane concentrata sul pasto consumato la sera del 23 dicembre, l’unico che vedeva insieme le due vittime e Gianni Di Vita, che aveva poi accusato un malore.Ma per non escludere alcun elemento gli accertamenti sono stati ampliati anche alla cena della Vigilia di Natale, durante la quale è stata mangiata la torta preparata dall’anziana zia di Gianni Di Vita, Isuccia.Concluso l’interrogatorio, la donna ha lasciato la Questura da un’uscita secondaria per non incrociare nuovamente i giornalisti presenti all’ingresso.