Provate a guadare il tracciato di un elettrocardiogramma. Vedrete un susseguirsi di onde, picchi e discese. Ma gli esperti vanno ovviamente oltre. Ed ogni segmento del tracciato assume una sua specifica importanza. Così, si può cogliere la sindrome del QT lungo, prima causa di morte improvvisa nei giovani. È una malattia genetica che interessa una su 1500 persone ed è proprio caratterizzata da un allungamento dell’intervallo QT dell’elettrocardiogramma che indica la durata del periodo di ripolarizzazione cardiaco. Questo dato rappresenta il ritorno allo stato di riposo della cellula: nei soggetti colpiti dalla patologia il processo richiede un tempo più lungo rispetto alla norma, e questo rende il cuore vulnerabile ad aritmie potenzialmente molto gravi. Si può infatti manifestare con improvvise perdite di coscienza, arresto cardiaco o morte improvvisa. Sono i bambini e i giovani che muoiono improvvisamente durante sforzi fisici, nuotando, o durante forti emozioni, spaventi, al risveglio o per un rumore improvviso, come il suono di un campanello. Ora uno studio italiano svela un nuovo particolare, che potrà permettere di curare e monitorare ognuno in base all’effettivo bisogno: una stessa variante genetica, relativamente comune, può ridurre il rischio in un tipo di sindrome del QT lungo ed aumentarlo in un altro.
Cuore e aritmie fatali nei giovani, verso la cura su misura per il disturbo del ritmo
Una ricerca italiana svela una variante genetica specifica che spiega i diversi effetti del quadro. Ed apre la strada a cure su misura per la Sono i bambini e …








