Il cuore si ferma. O meglio, entra in uno stato di contrazioni inutili per far circolare il sangue, tipiche della fibrillazione ventricolare. E se non si riesce ad agire con successo immediatamente con le tecniche di rianimazione cardiopolmonare a partire dal massaggio per giungere al defibrillatore, lo stop alla circolazione diventa definitivo. Ma a monte, cosa accade? Spiegare perché si può verificare questo “corto-circuito” drammatico non è sempre semplice, soprattutto nei giovani. Ma la scienza va avanti, rivelando aspetti sempre nuovi. Arrivano in particolare alcune ricerche che mostrano come alcune mutazioni genetiche e la presenza di cicatrici nel tessuto muscolare cardiaco, rilevabili solo con la risonanza magnetica cardiaca, possano rappresentare cause nascoste di arresti cardiaci improvvisi e finora inspiegati, anche in individui giovani e sportivi apparentemente sani e con esami di routine come l’ecocardiogramma che magari è del tutto normale. Gli studi internazionale coordinati da ricercatori della Societá Italiana di Cardiologia (SIC) sono pubblicati pubblicati su JAMA Cardiology, European Heart Journal e Journal of the American College of Cardiology: Heart Failure (JACC: Heart Failure).
Morte improvvisa nei giovani, Dna e cicatrici sul cuore ne svelano i rischi invisibili
Non basta studiare la capacità del cuore di pompare il sangue. La genetica e la diagnostica aprono prospettive importanti per identificare chi seguire con part…






