Giuseppe Dentice, analista dell’Osmed: “Tra Usa e Iran negoziati in stallo. Se la crisi si dovesse estendere nel Mar Rosso determinerebbe uno shock energetico, alimentare e commerciale di proporzioni colossali, e l’Italia – insieme all’Europa – sarebbe la prima vittima”.

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Sembrava cosa fatta, ma l'accordo di pace tra Stati Uniti e Iran appare ancora lontano. Nonostante i tentativi di Donald Trump di accelerare i tempi dando ripetutamente l'intesa per imminente, i negoziati sono ancora in alto mare e una via d'uscita definitiva dalla guerra non è all'ordine del giorno. I nodi del contendere sono molti: non riguardano solo il controllo dello Stretto di Hormuz né il tema del nucleare iraniano, bensì un riassetto complessivo degli equilibri del Medio Oriente in cui si tenga conto non solo delle esigenze di Teheran, Washington e Tel Aviv, ma anche di quelle dei Paesi del Golfo, duramente colpiti durante la fase più acuta del conflitto.

Sullo stallo, inoltre, pesa un'asimmetria di fondo: l'America ha fretta di siglare un accordo di pace, mentre l'Iran usa il tempo come un'arma a suo vantaggio. Fanpage.it ne ha parlato Giuseppe Dentice, analista dell'Osmed e coautore della 12ima edizione dell‘Atlante Geopolitico del Mediterraneo (a cura di Francesco Anghelone e Andrea Ungari), che ha esaminato con noi i fragili equilibri di una regione in cui anche le storiche gerarchie di potere sembrano capovolte. Con gli apparati di Washington costretti a inseguire l'agenda di Netanyahu, il baricentro del rischio si sta spostando pericolosamente verso il Mar Rosso. È lì che l'Iran potrebbe colpire, ma se dopo Hormuz la crisi dovesse contagiare definitivamente anche questa autostrada marittima l'Europa e l'Italia andrebbero incontro a uno shock economico e inflazionistico senza precedenti. Dottor Dentice, i negoziati tra Stati Uniti e Iran sembrano bloccati. Tra venerdì e sabato scorsi l'accordo sembrava cosa fatta, annunciato come imminente per ben tre o quattro volte da Donald Trump. Oggi è martedì e siamo ancora in alto mare. Cosa sta succedendo davvero a quel tavolo e a cosa è dovuto questo stallo?