La fumata grigia dopo il terzo round di negoziati tra Stati Uniti e Iran alimenta il rischio che la situazione precipiti da un momento all'altro in un conflitto.

Il filo della diplomazia non si è ancora spezzato, con nuovi colloqui a livello tecnico in programma la settimana prossima a Vienna dopo i "significativi progressi" registrati dai mediatori dell'Oman a Ginevra.

Come contraltare ci sono però i segnali che arrivano da Washington, dove i comandi militari in Medio Oriente hanno presentato a Donald Trump le varie opzioni di attacco, mentre si moltiplicano gli appelli delle capitali ai connazionali ed al personale diplomatico perché lascino il Paese. "Non ho ancora deciso", ha fatto sapere l'inquilino della Casa Bianca, avvertendo allo stesso tempo di "non essere contento" di come sta andando la trattativa e che "a volte la forza serve".

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Agenzia ANSA