Donald Trump e i suoi consiglieri alla sicurezza nazionale sono scettici sull'offerta dell'Iran per riaprire lo Stretto di Hormuz e sospendere le trattative sul nucleare.

Lo riporta il Wall Street Journal citando alcune fonti. La Casa Bianca continuerà a negoziare con Teheran e probabilmente presenterà la sua risposta e le sue controproposte nei prossimi giorni. Anche se l'offerta iraniana non è stata respinta categoricamente, Trump e i suoi consiglieri sono dubbiosi sull'azione in buona fede dell'Iran e sull'intenzione di Teheran di mettere fine all'arricchimento dell'uranio e impegnarsi a non sviluppare l'arma nucleare.

Porre fine alla stretta sullo stretto di Hormuz in cambio della revoca del blocco statunitense e della fine della guerra, rinviando ad una fase successiva il negoziato sul nucleare. Nella partita a scacchi in Medio Oriente, Teheran tenta di evitare lo stallo con una mossa con cui sembra voler guadagnare tempo e mettere nuovamente in difficoltà gli Usa dopo quella che il cancelliere tedesco Friedrich Merz ha definito una "umiliazione" per Washington.

"Gli iraniani sono evidentemente molto abili nel negoziare, o meglio, molto abili nel non negoziare, permettendo agli americani di recarsi a Islamabad per poi ripartire senza alcun risultato", ha affermato durante un incontro con gli studenti nella città di Marsberg. "Un'intera nazione viene umiliata dalla leadership iraniana, in particolare dalle cosiddette Guardie Rivoluzionarie. Spero quindi che tutto ciò finisca il prima possibile", ha aggiunto, sottolineando di non comprendere quale exit strategy gli Stati Uniti stiano perseguendo nella guerra con l'Iran.