HomeSpecialiEconomiaAie lancia l’allarme: “Se la crisi tra Usa e Iran continua a luglio e giugno il mercato del petrolio potrebbe entrare in zona rossaFatih Birol, direttore esecutivo dell'Agenzia Internazionale dell'Energia, non nasconde la preoccupazione: "Il problema è che inizia la stagione dei viaggi" e aumentano domanda e consumoBlitz forze Usa su una petrolieraRicevi le notizie di Quotidiano Nazionale su GoogleSeguiciRoma, 21 maggio 2026 - Se la guerra tra Usa e Iran continuerà e lo Stretto di Kormuz resterà parzialmente chiuso già a luglio ed agosto il mercato petrolifero potrebbe presentare carenza di offerta ed entrare in "zona rossa".

"A fine giugno e inizio luglio inizia la stagione dei viaggi”

Fatih Birol, direttore esecutivo dell'Agenzia Internazionale dell'Energia (AIE), non nasconde la preoccupazione "Il problema è che alla fine di giugno, inizio luglio, inizia la stagione dei viaggi", ha spiegato, e "in generale, la domanda e il consumo di petrolio aumentano", ha continuato durante un intervento a un evento organizzato dal think tank Chatham House.

Consumo di petrolio in calo per la guerra, i prezzi aumenteranno

Birol ha sottolineato che ci sono già segnali chiari di un consumo di petrolio nel mondo in calo a causa della crisi in Medio Oriente. Infatti la domanda globale di petrolio è già in diminuzione, e se i prezzi continueranno ad aumentare, questo calo diventerà ancora più evidente. Blitz forze Usa su una petroliera