Il Medio Oriente resta attraversato da forti tensioni, ma dopo mesi di guerra tra Stati Uniti e Iran è emerso un primo spiraglio diplomatico. Un accordo preliminare tra Washington e Teheran punta infatti a fermare le ostilità e ad aprire una nuova fase negoziale, anche se il rischio di una ripresa del conflitto e di un allargamento regionale della crisi non è ancora scongiurato.
Ecco quello che c’è da sapere per comprendere la crisi.
Come è scoppiata la guerra?
Le ostilità non sono nate dal nulla. Per tutto il mese di febbraio 2026, Stati Uniti e Iran hanno tentato la via diplomatica con colloqui in Turchia e in Oman per salvare l’accordo sul nucleare. Tuttavia, mentre i diplomatici trattavano, le flotte americane si ammassavano nel Golfo Persico. Il punto di rottura si è consumato tra il 28 febbraio e il 1° marzo, quando l’asse USA-Israele, denunciando lo stallo totale e il rischio atomico, ha rotto gli indugi sferrando un massiccio attacco missilistico a sorpresa su Teheran e altri snodi strategici del Paese.
L’evento chiave: l’uccisione di Ali Khamenei














