Di sicuro, si dovrà passare anche da loro. Da loro che una volta furono una cosa sola. Ora divisi e lontani, a punzecchiarsi e misurarsi. Ma alle prossime Regionali, Cateno De Luca e Ismaele La Vardera saranno decisivi. Lo hanno spiegato queste amministrative. Bisognerà solo sceglierne ruolo ed etichetta: mine vaganti o aghi delle bilance.
Lontani, lontanissimi nella geografia, uno stravince nel nordest siculo di Messina, l'altro fa registrare un exploit, sebbene non arrivi la vittoria diretta, nel sudovest di Agrigento dove aveva fatto all-in. Le facce sono quelle del riconfermato Federico Basile e quella nuova dal cognome “vintage” di Michele Sodano. Quest'ultimo offre una prima risposta a una domanda politica: il movimento Controcorrente è davvero radicato? Sotto i Templi, l'esperimento ha dato esito positivo, come sottolinea il leader del movimento: «Non parliamo di sondaggi – ha commentato La Vardera nelle ore più calde -ma di migliaia di voti da ogni parte della Sicilia».
A Messina, Cateno vince contro tutti e questo significa che tutti, a destra e a sinistra, hanno perso: «Andare al voto è stata una scelta coraggiosa», ha commentato quando i numeri avevano già indicato chiaramente l'esito. De Luca si era pure tolto pure lo sfizio di vincere a Ribera insieme ai cuffariani e a Marsala col Pd di Elly Schlein, rappresentato dal deputato regionale Dario Safina.















