A tredici anni dalla sua costituzione, avvenuta a Milano nel 2013, cambia forma giuridica la cassaforte di Massimo Moratti e dei suoi due eredi maschi.
Qualche giorno fa infatti nel capoluogo lombardo davanti al notaio Carlo Marchetti si è presentato l’imprenditore per guidare quale amministratore unico un’assemblea degli azionisti della Massimo Moratti sapa che ne ha deliberato la trasformazione da società in accomandita in società per azioni.
Dell’accomandita Moratti è accomandatario e titolare diretto di una quota minima e usufruttario su circa il 100% del capitale, la cui nuda proprietà è divisa esattamente a metà tra i due figli Angelomario (classe 1973) e Giovanni (1984), che risultano accomandanti.
Parla Giacomo Gnutti La nuova Massimo Moratti spa avrà la medesima ripartizione pro-quota dei tre soci dei titoli del capitale di 50 milioni di euro, confermando papà Moratti nella carica anche se lo statuto prevede la possibilità di un consiglio di amministrazione. È probabile che l’81enne Moratti, che ha avuto recentemente qualche problema fisico e stanti le avviate attività imprenditoriali di Angelomario e Giovanni, abbia deciso il cambio di status giuridico perché la spa fra l’altro trasmette maggiore solidità, trasparenza e affidabilità, facilitando l"accesso a finanziamenti bancari e ad altri strumenti finanziari.












