Il patrimonio del pasticcere che ha dato vita a uno dei marchi più noti del settore, ormai in mano a Barilla da tempo. L'eredità passata di mano: cosa comprende

A 91 anni, Enzo Ricci non ha voluto aspettare di diventare un «de cuius» su un testamento per far felice suo nipote. Lo storico fondatore del marchio Tre Marie ha scelto di sistemare l’eredità in vita, firmando il 30 aprile davanti al notaio l’atto di trasferimento gratuito di un patrimonio che, secondo la ricostruzione del Corriere della Sera a firma di Mario Gerevini, supera i 400 milioni di euro. Beneficiario unico il nipote Alessandro Ricci, 52 anni, figlio del fratello Gianni, già da tempo coinvolto nella gestione delle holding di famiglia. L’ex pasticciere si è tenuto solo l’usufrutto, lasciando al nipote la nuda proprietà delle quote nelle due cassaforti del gruppo, ovvero Viris per gli investimenti finanziari e Milaninvest Real Estate per gli immobili.

Cosa comprende il patrimonio: dal palazzo di Monte Napoleone all’immobiliare Brioschi

Dentro Milaninvest c’è il pezzo forte, il palazzo di via Monte Napoleone 4 a Milano, affittato a Dolce & Gabbana e iscritto a bilancio per 91.935.998 euro. Si aggiungono lo stabile di Sanremo dove ha sede una filiale di Intesa Sanpaolo, che ovviamente gli paga l’affitto, vari appartamenti, negozi e uffici nelle vie più esclusive del centro storico milanese. Tra le partecipazioni finanziarie passate al nipote con l’atto di fine aprile spicca l’80% di Viris, che a sua volta detiene il 18,4% di Brioschi Sviluppo Immobiliare, società quotata a Piazza Affari dal 1914 e riconducibile alla Bastogi dei Cabassi, di cui Viris è secondo azionista. Completano il quadro quote di fondi di investimento, partecipazioni in startup e liquidità varia. Buona parte di queste risorse, ricorda il quotidiano di via Solferino, arriva dalla cessione dell’azienda dolciaria a Barilla nel 1987.