Il dopo Armani è già cominciato. Con un mercato del lusso in crisi (e senza la figura carismatica di Giorgio) non sarà una transizione facile. Ma il fondatore ha disegnato nel dettaglio la strada con alcuni “precetti”, contenuti nello statuto della futura Giorgio Armani spa, che vanno letti parola per parola. E ha lasciato anche una “riserva” di liquidità da 2 miliardi di euro.
L’ultimo lascito di Armani (nello Statuto): «La sede del gruppo resti in Italia»
Nei conti della società un’eredità da due miliardi. Le alleanze per il futuro e l’interesse degli investitori












